Maggio 4, 2008
L’esasperazione, la stanchezza, il male di vivere, spesso, portano a vedere negli altri, in coloro che ci stanno vicini, la causa di tutte le nostre difficoltà, dei nostri mali. È la via più facile, anche se non indolore, per sfuggire alla verità, alle umane, umanissime paure.
Diventiamo ciechi nei confronti delle responsabilità e non ci accorgiamo che la vita è come ce la siamo costruita noi.
Che cosa porta l’uomo a cercare fuori di se l’essenza della vita? Perchè è pronto a disperarsi nella solitudine o, peggio, tra le falsità, le meschinità, l’ipocrisia di uomini senza scrupoli, senza ideali. Assetati di fama e di potere?
Perchè non sa riconoscere la propria potenzialità, la grandezza del suo essere, con i suoi limiti, le sue capacità? Perchè non crede in sè al di là di come gli altri lo giudicano, di come lui si giudica?
Finche l’uomo non si accetta e non inizia un dialogo con se stesso, non troverà mai la serenità a cui anela, la pace interiore, la capacità di affrontare le tempeste della vita.
È vero, passiamo nel grande mare della vita, ci sfioriamo appena senza avere il tempo di dirci qualcosa. E quando il nostro cuore vorrebbe aprirsi ad un dialogo, è ormai troppo tardi, già è scesa la sera e non abbiamo più il tempo di ascoltarci.
La vita finisce anche prima che giunga la sera quando non si riesce più a decifrare il linguaggio dell’amore, questo sublime sentimento che ci aiuta a superare difficoltà e affanni.
Tutto ci sembrerà più bello quando smetteremo di pretendere di più dalla vita per qualcosa di meglio che già possediamo in frammenti, ma che non siamo capaci di ricomporre armonicamente.
Racconta un’antica storia orientale che ad un uomo, da anni alla ricerca del segreto della vita, fu detto che in un pozzo, in mezzo alla campagna, c’era la risposta che da tempo cercava.
Romano Battaglia
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Aprile 15, 2008
Le luci della notte mi fanno compagnia
Sto in macchina da solo perché tu sei andata via
E provo a immaginare il mio futuro senza te
Come farò a ricominciare
Un’altra donna con un altro modo di fare
Riabituarmi a mangiare a guardare un film a dormire insieme
A non aver paura dei miei cattivi odori
A sussurrare piano
Gli amori vanno via
Ma il nostro ma il nostro no
Il tempo passa
Mentre aspetti qualcosa di più
Ma no rimette a posto niente
Se non lo fai tu
E intanto ogni cosa se vuoi da sempre mi parli di noi
Stasera sei lontana
Mentre io penso a te
Eppure sei vicina a me
Non chiedermi perché
Sarà che mi hai cambiato la vita
Sembra ieri
Eppure mi hai cambiato la vita
Gli amori vanno via
Ma i sogni ma i sogni no
Alcuni non si avvereranno mai però
Immaginare è l’unica certezza che ho
E questa solitudine che sento sarà
Il prezzo per un po’ di libertà
Stasera sei lontana
Mentre io penso a te
Eppure sei vicina a me
Non chiedermi perché
Sarà che mi hai cambiato la vita
Sembra ieri
Eppure mi hai cambiato la vita
Stasera sei lontana
Mentre io penso a te
Eppure sei vicina a me
Non chiedermi perché
Sarà che mi hai cambiato la vita
Sembra ieri
Eppure mi hai cambiato la vita
(Fabrizio Moro)
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Pubblicato da leparoleche
Gennaio 2, 2008
Sopra un foglio di carta
lo vedi il sole e’ giallo
ma se piove due segni di biro
ti danno un’ombrello
gli alberi non son altro
che fiaschi di vino girati
se ci metti due tipi
la’ sotto saranno ubriachi
l’erba e’ sempre verde
e se vedi un punto lontano
non si scappa o e’ il buon Dio o e’ un
gabbiano e va.
Verso il mare a volare
ed il mare e’ tutto blu
e una nave a navigare
ha una vela non di piu’
ma sott’acqua i pesci sanno dove andare
dove gli pare non dove vuoi tu
ed il cielo sta a guardare
ed il cielo e’ sempre blu
c’e’ un aereo lassu’ in alto
e l’aereo scende giu’
c’e’ chi a terra lo saluta con la mano
va piano piano fuori di un bar
chissa’ dove va.
Sopra un foglio di carta
lo vedi chi viaggia in un treno
sono tre buoni amici che viaggiano e
parlano piano
da un’america all’altra e’uno scherzo
ci vuole un secondo
basta fare un bel cerchio
ed ecco che hai tutto il mondo
un ragazzo cammina cammina
arrivando ad un muro
chiude gli occhi un momento e
davanti si vede il futuro gia’.
E il futuro e’ un’astronave
che non ha tempo ne pieta’
va su Marte va dove vuole
niente mai lo sai la fermera’
se ci viene incontro non fa rumore
non chiede amore e non ne da’
continuiamo a suonare
lavorare in citta’
noi che abbiamo un po’ paura
ma la paura passera’
siamo tutti in ballo siamo sul piu’
bello in un acquarello che scolorira’
che scolorira’.
Sopra un foglio di carta
lo vedi il sole e’ giallo ma scolorira’
ma se piove due segni di biro
ti danno un’ombrello che scolorira’
basta fare un bel cerchio ed ecco
che hai tutto il mondo che scolorira’.
(Touquino – Aquarela)
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Novembre 27, 2007
Allora Almitra parlò dicendo: Ora vorremmo chiederti della Morte.
E lui disse:
Voi vorreste conoscere il segreto della morte.
ma come potrete scoprirlo se non cercandolo nel cuore della vita?
Il gufo, i cui occhi notturni sono ciechi al giorno, non può svelare il mistero della luce.
Se davvero volete conoscere lo spirito della morte, spalancate il vostro cuore al corpo della vita.
poiché la vita e la morte sono una cosa sola, come una sola cosa sono il fiume e il mare.
Nella profondità dei vostri desideri e speranze, sta la vostra muta conoscenza di ciò che è oltre la vita;
E come i semi sognano sotto la neve, il vostro cuore sogna la primavera.
confidate nei sogni, poiché in essi si cela la porta dell’eternità.
La vostra paura della morte non è che il tremito del pastore davanti al re che posa la mano su di lui in segno di onore.
In questo suo fremere, il pastore non è forse pieno di gioia poiché porterà l’impronta regale?
E tuttavia non è forse maggiormente assillato dal suo tremito?
Che cos’è morire, se non stare nudi nel vento e disciogliersi al sole?
E che cos’è emettere l’estremo respiro se non liberarlo dal suo incessante fluire, così che possa risorgere e spaziare libero alla ricerca di Dio?
Solo se berrete al fiume del silenzio, potrete davvero cantare.
E quando avrete raggiunto la vetta del monte, allora incomincerete a salire.
E quando la terra esigerà il vostro corpo, allora danzerete realmente.
Kahlil Gibran
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Novembre 18, 2007
Il silenzio del mare quasi immobile permetteva a fatica di percepire il flebile rumore delle onde piatte, allungate sulla ghiaia, che veniva ad interrompere ritmicamente i nostri silenzi più profondi.
Rimanemmo immobili.
Seguendo l’impulso di indefinibili emozioni, respiravamo tenendo gli occhi chiusi, quando ci accorgemmo di appoggiarci spalla contro spalla. Quel contatto improvviso invece di farci discostare, ci accomunò in una profonda sensazione di dolcezza interiore che ci accarezzava l’anima e ci faceva perdere dietro ai nostri sogni, verso l’infinito.
(Nina di Leo)
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Novembre 13, 2007
Le incomprensioni sono così strane
sarebbe meglio evitarle sempre
per non rischiare di aver ragione
che la ragione non sempre serve
domani invece devo ripartire
mi aspetta un altro viaggio
e sembrer come senza fine
ma guarder il paesaggio…….
sono lontano e mi torni in mente
t’immagino parlare con la gente……
Il mio pensiero vola verso te
per raggiungere le immagini
scolpite ormai nella coscienza
come indelebili emozioni
che non posso scordare
e il pensiero andr a cercare
tutte le volte che ti sentir distante
tutte le volte che ti vorrei parlare
per dirti ancora
che sei solo tu la cosa
che per me importante……..
mi piace raccontarti sempre
quello che mi succede
le mie parole diventano nelle tue mani
forme nuove colorate
note profonde mai ascoltate
di una musica sempre dolce
o il suono di una sirena
perduta e lontana
mi sembrer di viaggiare io e te
con la stessa valigia in due
dividendo tutto sempre
normalmente…..
Il mio pensiero vola verso te
per raggiungere le immagini
scolpite ormai nella coscienza
come indelebili emozioni
che non posso scordare
e il pensiero andr a cercare
tutte le volte che ti sentir distante
tutte le volte che ti vorrei parlare
per dirti ancora
che sei solo tu la cosa
che per me importante…..
e il mio pensiero ti verr a cercare
tutte le volte che ti sentir distante
tutte le volte che ti vorrei parlare
per dirti ancora
che sei solo tu la cosa
che per me importante…..
(Per me importante - Tiromancino)
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Novembre 7, 2007
“Ogni essere umano, nel corso della propria esistenza, può adottare due atteggiamenti: costruire o piantare. I costruttori possono passare anni impegnati nel loro compito, ma presto o tardi concludono quello che stavano facendo. Allora si fermano, e restano lì, limitati dalle loro stesse pareti. Quando la costruzione è finita, la vita perde di significato. Quelli che piantano soffrono con le tempeste e le stagioni, raramente riposano. Ma, al contrario di un edificio, il giardino non cessa mai di crescere. Esso richiede l’attenzione del giardiniere, ma, nello stesso tempo, gli permette di vivere come in una grande avventura.”
(Paulo Coelho)

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Pubblicato da leparoleche
Novembre 7, 2007
L’amicizia è uno dei sentimenti più belli da vivere perchè dà ricchezza,emozioni,complicità e perchè è assolutamente gratuita.Ad un tratto ci si vede,ci si sceglie,si costruisce una sorta di intimità;si può camminare accanto e crescere insieme pur percorrendo strade differenti, pur essendo distanti centinaia di migliaia di chilometri.
(S.Tamaro)

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Pubblicato da leparoleche